USO DEL TELEFONO ALLA GUIDA: RISCHIO LA PATENTE?


Da tempo ci giungono in redazione quesiti, sull’uso improprio del telefonino durante la guida, ma soprattutto sul ritiro immediato della patente di guida a seguito di eventuale contesto amministrativo.

La domanda più frequente che riceviamo dagli utenti:

“Rischio il ritiro immediato della patente di guida se faccio uso del telefonino durante la guida”?

“Ma è vero che mi ritirano la patente se guido facendo uso del telefonino” ? .

Quindi è vero? Diciamo che non è del tutto falso e alla fine dell’articolo scopriremo perché.

Attualmente l’art. 173 al  comma 2 del codice della strada vieta al conducente di  veicoli compresi velocipedi e ciclomotori, di fare uso ,durante la guida, di apparecchi radiotelefonici e/o di usare cuffie sonore.

L’uso di apparecchi elettronici che richiedono l’uso delle mani è sempre sanzionabile non solo quando è utilizzato per conversare, ma per qualsiasi altra operazione che comporti l’impiego delle mani, quindi si intende anche la consultazione della rubrica, compilazione o invio di messaggi e qualsiasi altra operazione che per effettuarla richiede l’uso delle mani.

Chi contravviene a questa prescrizione, è punito con una sanzione amministrativa di 161,00 euro se il pagamento avviene entro 60 giorni, di 323,50 euro se avviene oltre i 60 giorni con possibilità di importo ridotto del 30 % cioè di 112,70 se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione, è anche prevista la decurtazione di 5 punti sulla patente di guida.

Per quanto riguarda il ritiro immediato della patente di guida per la successiva sospensione alla prima infrazione, diciamo che si tratta di una bufala o meglio di una informazione errata.

Il ritiro della patente di guida è prevista solo alla seconda violazione nel biennio.

All’atto pratico, se l’operatore di Polizia Stradale, che contesti all’utente l’uso del telefonino, e accerti che nel biennio lo stesso abbia a carico altro procedimento definito, procede al ritiro immediato della patente e la trasmette alla Prefettura competente per territorio per la successiva sospensione.

Se invece, l’ufficio di Polizia che ha trattato il contesto, viene a conoscenza in un secondo tempo di una prima violazione per lo stesso motivo, darà immediata informazione al Prefetto, per la conseguente sospensione della patente di guida.

Ricordiamo che la sospensione alla seconda violazione nel biennio, va da un minimo di 1 (uno) ad un massimo di 3 (tre) mesi. Si ricorda inoltre, che la seconda violazione non prevede la riduzione del 30%.

Non è comunque da escludere che a breve, visto le statistiche negative sulla distrazione alla guida, una delle prime causa di sinistro stradale, il legislatore a breve possa modificare il disposto normativo di cui all’art 173 C.d.S, inserendo il ritiro della patente alla prima violazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.