Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli.

 

Qualora sui veicoli a motore e loro rimorchi dovessero essere apportate delle modifiche costruttive e funzionali o dei dispositivi di equipaggiamento prescritti, gli interessati dovranno richiedere necessariamente visita e prova, presso gli uffici della motorizzazione civile prima di essere immessi in circolazione.

Alcune modifiche importanti richiederanno il nulla osta della casa costruttrice, come ad esempio:

  • modifiche massa rimorchiabile.
  • massa complessiva
  • numero di assi.
  • potenza motore.
  • ecc….

Altre modifiche invece necessiteranno del solo aggiornamento della carta di circolazione come ad esempio:

  • l’installazione di impianti gpl e o metano.
  • sostituzione pneumatici diversi per dimensioni rispetto a quelli previsti
  • la trasformazione da autovettura in autocarro
  • ecc…

Altra casistica in cui vige l’obbligo di indicazione dei dati sulla carta di circolazione è l’aggancio di carrello appendice (con telaio, dimensioni, massa complessiva ecc.), e l’installazione del medesimo gancio di traino.

Non richiede invece aggiornamento della carta di circolazione.

  • il cambio colore della carrozzeria.
  • l’installazione successiva di un tettuccio apribile.
  • l’installazione di vetri oscurati o pellicole oscuranti (ammessi solo nei vetri posteriori)

Per quanto riguarda invece i dispositivi accessori montati sui veicoli di categoria M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;), quali portasci e portabagagli, questi non avranno bisogno di essere annotati sulla carta di circolazione poiché’ di tipo leggero ed installati transitoriamente, unica accortezza imposta, il corretto aggancio da parte del conducente a garanzia della sicurezza stradale.

Qualora venissero disattese le predette indicazioni, la sanzione applicata sarà quella prevista dall’art. 78/3-4 C.d.S con la sanzione da euro 431,00 a euro 1.734,00 con la sanzione accessoria del ritiro della carta di circolazione per l’invio al competente D.T.T per l’aggiornamento.

Per quanto non espressamente indicato nell’articolo si rimanda alla consultazione integrale dell’art.78 del Codice della Strada.

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