IL CASCO DI PROTEZIONE SUI MOTOVEICOLI.

Obblighi e in relazione al tipo di veicolo alcune esenzioni dall’utilizzo.

Oggi per rispondere ai numerosi quesiti giunti alla redazione di sullastrada.it parleremo del corretto uso del casco protettivo.

I veicoli a due ruote per la loro stessa struttura , sono privi di scocca di protezione , gli unici sistemi di sicurezza e protezione di cui possono dotarsi i motociclisti devono essere indossati.

Questa infatti è la ragione fondamentale per cui il casco è obbligatorio per legge.

Già nel 1986 il legislatore per i motivi suindicati aveva introdotto l’obbligatorio del casco di protezione per i conducenti minorenni sui ciclomotori e soltanto 4 anni dopo, nel 2000 l’uso è diventato obbligatorio per tutti i conducenti sia minori che maggiorenni alla guida di ciclomotori e motocicli di qualsiasi cilindrata.

Dopo un primo periodo di ignorante “resistenza”, oggi finalmente il casco, è riconosciuto da tutti come un dispositivo salvavita, è ormai parte integrante del motociclista.

Quindi possiamo dire che quasi nessuno si sognerebbe di non metterlo e quei pochi che ancora si rifiutano, mettono a serio rischio la propria vita.

L’articolo 171 del Codice della Strada disciplina la materia, specificando che, qualsiasi conducente ed eventuale passeggero che circoli a bordo di ciclomotori o motocicli, deve indossare il casco di protezione durante la marcia. Chi omette, è punito con una sanzione amministrativa che va da 81,00 a 326,00, la decurtazione di 5 punti sulla patente di guida e con verbale separato il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo per 60 giorni.

Da precisare che se nell’arco del biennio vengono contestate due violazioni per omesso uso del casco protettivo , la sanzione accessoria del fermo amministrativo sarà di 90 giorni e non 60.

Attenzione, bisogna precisare che in caso di incidente stradale con feriti, dove venga dimostrato il mancato uso del casco del passeggero anche se maggiorenne, e che abbia riportato delle lesioni, la responsabilità penale, potrebbe ricadere sul conducente che non l’ha obbligato a indossare il casco. (sentenza Cass. penale IV° nr 43449 del 08/11/2012

Il casco naturalmente deve essere obbligatoriamente omologato, l’utilizzo di caschi non a norma, equivale per l’agente accertatore a non usarlo, con il conseguente sequestro amministrativo per la successiva confisca del casco non omologato.

Si ricorda che il casco deve essere perfettamente allacciato, integro e non deve presentare delle lesioni, l’uso del dispositivo di protezione, danneggiato, in caso di incidente stradale può provocare dei danni ancora più gravi del mancato uso.

A differenza delle cinture di sicurezza, per quanto riguarda l’obbligo di indossare il casco sui veicoli a due ruote privi di cellula di sicurezza a prova di crash, non esistono esenzioni. Sulla questione si espressa in questo modo anche la Corte Costituzionale con l’ordinanza 6 novembre 2001 n. 348 .

Ma l’uso del casco non è proprio obbligatorio per tutti i ciclomotori o veicoli a due ruote, infatti ci sono delle eccezioni, legate al tipo di veicolo.

Sempre l’articolo 171 stabilisce che i conducenti di motocicli e ciclomotori dotati di cellula di sicurezza a prova di crash possono non far uso del casco purché sugli stessi siano presenti dei sistemi di ritenuta e dispositivi atti a garantire l’utilizzo del veicolo in condizioni di sicurezza. Di conseguenza nella circolazione su strada , i conducenti dei ciclomotori e motocicli dotati di cellula di sicurezza a prova di crash, dovranno obbligatoriamente indossare le cinture di sicurezza o altri sistemi regolarmente installati nel veicolo. Chi circola su questi motoveicoli senza far uso ne del casco ne di altri dispositivi di sicurezza come la cintura verrà punito per il mancato uso del casco e non della cintura.

Altri veicoli esenti dall’uso del casco sono i ciclomotori o motocicli a tre o quattro ruote dotati di carrozzeria chiusa, anche se presenti a bordo, questi veicoli non hanno nemmeno l’obbligo della cintura di sicurezza tranne che per quelli della categoria L6e (quadricicli leggeri).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.