COSA RISCHIO SE NON RISPETTO L’ALT DELLA POLIZIA?

Come abbiamo detto in alcuni articoli precedenti, il conducente di qualsiasi tipologia di veicolo, secondo il Codice della Strada ha diversi obblighi nei confronti delle forze dell’ordine impegnate nei controlli di Polizia Stradale, quali:

  • Fermarsi al loro invito.
  • Esibire i documenti richiesti e consentire ispezioni del veicolo.
  • Attenersi all’ordine di non proseguire la marcia in determinate situazioni.
  • Soprattutto fermarsi ai posti di blocco regolarmente istituiti.

Questi obblighi valgono per tutti compresi i veicoli a trazione animale, a propulsione umana ma anche per i pedoni.

L’articolo 192 del codice della Strada stabilisce che il conducente di qualsiasi veicolo è tenuto a fermarsi all’invito degli operatori, ai quali spetta l’espletamento dei servizi di Polizia Stradale, quando siano in uniforme o muniti di apposito distintivo di segnalazione manuale (paletta). Chi non ottempera tale intimazione, e viene inseguito e raggiunto dagli agenti, è punito con una sanzione amministrativa che va da 85,00 a 338.00 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida.

A decidere sulla somma liberatoria sarà il Prefetto del territorio di competenza.

È importante sapere che non fermarsi all’ALT, può concorrere con il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e a tutte le norme di comportamento previste dal CdS, eventualmente commesse durante la fuga, come confermato dalla Cass. Pen. VI NR. 26619 del 27/06/2016.

Diversamente se il conducente forza un posto di blocco regolarmente istituito, dove tutti i veicoli vengono convogliati in un percorso obbligato attraverso idonea segnaletica stradale, in questo caso, salvo che il fatto non costituisca reato, come ad esempio: resistenza a Pubblico Ufficiale- attiva minaccia o violenza nei confronti degli agenti, il conducente è punito con una sanzione amministrativa che va da 1336.00 a 5349.00 e la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida. A decidere sulla somma sarà il Prefetto del territorio di competenza.

Altra ipotesi sanzionatoria può riguardare i conducenti che, a richiesta degli operatori di Polizia Stradale, si rifiutano di esibire e a far controllare ogni documento previsto in materia di circolazione stradale.

Il solo rifiuto viene punito con la sanzione amministrativa da 85,00 a 338.00 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida e non costituisce reato, inoltre allo stesso conducente verranno contestate, le violazioni per i documenti di guida mancati/non esibiti, con intimazione a presentarli successivamente, presso un ufficio di polizia.

A parte le sanzioni amministrative per il rifiuto di esibire i documenti di guida, è nelle facoltà dell’organo di Polizia procedere ad accertamenti sulla persona ai fini di una compiuta identificazione.

Il conducente è obbligato comunque a fornire le proprie ed esatte generalità, pena la sanzione penale di cui all’art 651 C.P(rifiuto generalità) e 495 CP (false generalità)

Gli addetti al servizio di Polizia Stradale possono anche procedere ad ispezione dei veicoli al fine di verificare il rispetto delle caratteristiche costruttive e l’equipaggiamento previsto per quel veicolo.

Le ispezioni non sono delle perquisizioni, ma semplici controlli amministrativi, e non richiedono rilascio di apposito verbale all’utente, rientrano tra queste le operazioni di: Apertura del vano motore, del bagagliaio, verifica del tachigrafo con eventuale smontaggio ecc.. Per effettuare queste operazioni è sempre consentito l’accesso all’interno del veicolo. Chi si rifiuta di far ispezionare il veicolo è punito con una sanzione amministrativa che va da 85.00 euro 338,00 è anche prevista la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida.

ll rifiuto di far ispezionare il proprio veicolo, sicuramente allarmerà gli agenti operanti, che possono procedere alla perquisizione del veicolo e del conducente alla ricerca di armi e droga.

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