ALCOL TEST: COS’È, COME FUNZIONA E COME SI OPERANO I CONTROLLI.

A breve Inizia un altro Week-End. In arrivo il “Sabato Sera”. Si cena fuori, si va a ballare, si bevono alcolici e super alcolici.

Spesso si sente dire che bere una birra piccola può comportare il ritiro della patente.

Alcuni riferiscono di essere stati denunciati solo per aver mangiato un cioccolatino al liquore, c’è chi afferma di aver perso la patente per colpa del colluttorio o dello sciroppo per la tosse…, 

Quanto c’è di vero?

Cercheremo di chiarire tutti gli aspetti dei controlli svolti su strada dalla Polizia Stradale.

In merito abbiamo chiesto informazioni più precise agli amici della pagina facebook Polizia Stradale passione e tradizione, che gentilmente ci hanno spiegato in linea generale gli effetti dell’abuso di alcol e la funzionalità del famoso ETILOMETRO in dotazione alla Polizia Stradale.

Partiamo dal presupposto che L’alcol assunto anche in modeste quantità, altera lo stato psico-fisico di una persona.

Guidare sotto l’influenza di alcol, “la cosidetta guida in stato di ebbrezza”, comporta rischi derivanti dagli effetti prodotti, quali:

  • Riduzione dell’angolo visivo, detto effetto tunnel.

  • Scarsa capacità di giudizio.

  • Difficoltà di concentrazione.

  • Sopravalutazione delle proprie capacità.

  • Euforia.

  • Tempi di reazione ridotti sensibilmente.

  • Nella fase più acuta, sonnolenza.

L’organismo dopo circa 1 ora assorbe l’alcol ingerito, e rimane in circolo nel sangue per diverse ore.

I sintomi che mostrano l’assunzione eccessiva di alcolici sono:

  • Occhi rossi e lucidi

  • Euforia.

  • Difficoltà a moderare il tono della voce.

  • Forte sudorazione.

  • Aggressività

  • Crisi improvvise di pianto

  • Precarietà d’equilibrio.

  • Difficoltà di coordinazione dei movimenti.

Un conducente che mostra alcuni di questi sintomi potrebbe trovarsi in stato di ebbrezza alcolica e viene sottoposto ad una prova preliminare con uno strumento detto precursore prodotto da Lion chiamato ALCOBLOW in uso alla Polizia Stradale.

Questo test non misura la quantità di alcol ma rileva esclusivamente eventuali assunzioni di alcolici tramite un led che cambia colore in base al risultato:- Verde: scarsa o nessuna traccia di alcol rilevata;- Arancione: Modeste tracce di alcol rilevate;- Rosso: Forti tracce di alcol rilevate..In caso di esito con luce arancione o rossa si procede alla prova con etilometro

Tutti gli etilometri in uso alla Polizia Stradale sono muniti da dichiarazione di conformità e numero di omologazione, rilasciati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’apparecchiatura speciale dotata sigillo piombato, viene identificata da un numero di matricola, ed è sottoposta a verifica iniziale detta “Primitiva” e poi periodica “annuale”, tutte queste informazione sono contenute all’interno di un libretto metrologico collegato ad ogni apparecchio.

L’etilometro impiegato per misurare la concentrazione di alcol nel sangue, è prodotto dalla Drager e si chiama “Alcotest 7110” la versione attualmente in uso è la MKIII.

Ma come si effettuano le prove?

La prova consiste nel soffiare un certo volume d’aria attraverso un boccaglio monouso. Solitamente il tempo di insufflaggio è di circa 7 – 10 secondi ma potrebbe variare in base alla forza impiegata nel soffiare.

L’alcol, attraverso il sangue, passa nei polmoni e da lì viene espirato.Soffiando all’interno del boccaglio, l’aria espirata passa attraverso una membrana che la cattura ed analizza le particelle di alcol misurandone la quantità, quindi, il tasso alcolemico. Il risultato poi viene stampato su una striscia di carta e costituirà fonte di prova in sede di giudizio in Tribunale. Nel caso in cui il primo test risultasse positivo, si effettua una seconda prova a distanza di circa 5 – 10 minuti.

Secondo il Codice della Strada il limite di alcol in circolo nel sangue deve essere

  • per conducenti normali (non professionali, di età inferiore a 21 anni o neopatentati): inferiore a 0,5 grammi di alcol per ogni litro di sangue (g/l). In caso di superamento del limite il conducente è considerato in stato di ebbrezza alcolica.

  • Per i neopatentati e/o minori di anni 21, per i conducenti professionali, invece la tolleranza è pari a zero. Per questi categoria è vietato condurre veicoli dopo aver assunto alcolici.

E’ doveroso precisare che se la bevanda che si ingerisce ha 12 gradi vuol dire che contiene il 12 % di alcol cioè 120 ml per ogni litro.

Riassumendo il tutto, si comprende che l’etilometro utilizzato dalle forze di Polizia è uno strumento efficiente che ha superato nel corso degli anni tutte le critiche e soprattutto le verifiche da parte del DIPARTIMENTO TRASPORTI TERRESTRI – CENTRO SUPERIORE RICERCHE E PROVE AUTOVEICOLI E DISPOSITIVI.

Si comprende infine che per superare i limiti imposti dal legislatore, bisogna abusare di sostanze alcoliche, i limiti non verranno di certo superati dopo aver bevuto una birra, o dopo aver mangiato un cioccolatino.

Per concludere, vogliamo citare un detto spesso utilizzato, dagli amici della Polizia Stradale Passione e tradizione rivolto ai genitori, che condividiamo in pieno ” Meglio che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza figlio”.

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